PODERE COGNO  -       COM'E' NATO PODERE COGNO

 

 

COGNO: questo nome deriva da un antica unità di misura di capacità- equivalente a 10 barili fiorentini- usata nel Rinascimento soprattutto per l’olio e per il vino

 

Già dai tempi degli Etruschi la conca di Cogno era conosciuta ed abitata: ne sono testimoni i ritrovamenti di pietre di confine nei campi ed il tracciato della vecchia strada che congiungeva la zona di Campalli con il poggio dove ora sorge Fonterutoli. E da allora lo sperone racchiuso tra i due rami del Torrente del Gena è stato luogo di successivi insediamenti, e negli antichi terrazzamenti del Podere, vegetano ancora alcuni olivi che risalgono addirittura al tempo di Dante e Boccaccio.
L' antica torre a difesa dell'ingresso della valle sull'antico tracciato che portava al Castello di Fonterutoli è stata affiancata nel corso dei secoli da strutture abitative ed agricole fino alla realizzazione del "fienile"nel XXVIII secolo.
Fino agli anni 50/60 in questa terra ha prolificato un sistema agricolo vario con una ricca produzione di olio, vino, frutta, verdura, miele e grano, nonché l’allevamento di bestiame. Poi la crescente urbanizzazione e la famosa gelata del 1956,  hanno dato inizio ad un triste periodo di abbandono caratterizzato dalla crescita di vegetazione spontanea nei campi non più coltivati, vegetazione che è arrivata a soffocare prati ed alberi da frutto e anche parte delle abitazioni. Alla fine degli anni ’60 però, una famiglia inglese ha acquistato il podere e si è dedicata alla cura dell’oliveto e alla ristrutturazione della parte più antica delle costruzioni, quella intorno alla torre. La più recente e decisiva opera di ristrutturazione, cominciata nel 2002, ha lasciato intatta l'atmosfera di questo posto meraviglioso, pur apportando tutte quelle modifiche interne necessarie a trasformare un'antica casa rurale in una struttura ricettiva di alto livello, dotata di tutti i più moderni comfort. 

 

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